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La Valsassina è la maggiore delle valli orientali del Lario.
Compresa tra il gruppo delle Grigne, a ovest, e il pizzo dei Tre
Signori, a est, è percorsa dal torrente Pioverna, che sfocia nel
Lario a Bellano. Un tempo famosa per la sua industria siderurgica, vanta oggi una nota produzione di formaggi stagionati naturalmente nello grotte locali (le cosiddette
"casere") e una buona attività turistica, estiva e invernale.
Immersa nel verde, Ballabio si divide in due centri abitati: l'inferiore (568 m) e il Superiore (721 m). Dal
paese, turisticamente attrezzato e sviluppato, sono raggiungibili sia i
Piani Resinelli sia i Piani d'Erna, alle falde del Resegone.
A questi ultimi, frequentati per le numerose possibilità di escursioni e per gli impianti sciistici, si può giungere anche da Lecco in funivia. Da Ballabio si raggiunge il colle di Balisio (723 m), da dove si scende nella
Valsassina.
Con bella vista sulle Grigne, ben esposta e al riparo dai venti, Barzio
è la località più nota della Valsassina. Nel paese si trova il palazzo degli antenati del
Manzoni, di proprietà comunale.
Da Barzio una funivia conduce ai Piani di Bobbio (1650 m circa), mentre dalla vicina
Moggio sono raggiungibili, sempre in funivia, i Piani di Artavaggio (1600 m circa).
Entrambe sono frequenlale località sciistiche.
Seguondo la strada che costeggia il torrente Pioverna si trovano sulla sinistra,
Pasturo e Baiedo. Nel primo paese, dedito all'allevamento del bestiame e alla produzione di formaggi, sorge, tra le case di pietra con logge di legno
scolpito, la presunta casa dell'Agnese del celebre romanzo manzoniano. A Baiedo si
conservano i resti di una rocca medioevale.
Meta turistica, oltre che più importante centro di produzione casearia della zona,
lntrobio presenta nel suo nucleo antico una torre medioevale
del'Xl-Xll secolo. Non lontano si trova la bella cascata del Troggia, descritta da Leonardo da Vinci.
Scendendo ancora lungo la valle si giunge a Primaluna, posta ai piedi della
cima d'Olino. La località, nota nel medioevo quale centro civile e religioso più importante della valle, ospita un piccolo museo
etnografico che conserva interessanti testimonianze sul territorio della
Valsassina.
Si prosegue fino a Cortabbio, dove si volta a sinistra attraversando il torrente
Pioverna. Si giunge a
Cortenova, centro artigianale e industriale della lavorazione del ferro dall'antica struttura edilizia, che sorge in un territorio ricco di prati o
castagneti.
La strada principale prosegue verso la stazione termale di Tartavalle
e verso Taceno, piccolo centro turistico da cui si diparte la strada per la
val Casargo, che porta in valle Varrone: a pochi chilometri si trova
Margno, punto di partenza della funivia per il Pian delle
Betulle, stazione attrezzata per gli sport invernali.
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