Home Page > Province > Lecco > La Valsassina Venerdi, 3 Settembre 2010 
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La Valsassina

La Valsassina è la maggiore delle valli orientali del Lario.
Compresa tra il gruppo delle Grigne, a ovest, e il pizzo dei Tre Signori, a est, è percorsa dal torrente Pioverna, che sfocia nel Lario a Bellano. Un tempo famosa per la sua industria siderurgica, vanta oggi una nota produzione di formaggi stagionati naturalmente nello grotte locali (le cosiddette "casere") e una buona attività turistica, estiva e invernale.
Immersa nel verde, Ballabio si divide in due centri abitati: l'inferiore (568 m) e il Superiore (721 m). Dal paese, turisticamente attrezzato e sviluppato, sono raggiungibili sia i Piani Resinelli sia i Piani d'Erna, alle falde del Resegone.
A questi ultimi, frequentati per le numerose possibilità di escursioni e per gli impianti sciistici, si può giungere anche da Lecco in funivia. Da Ballabio si raggiunge il colle di Balisio (723 m), da dove si scende nella Valsassina.
Con bella vista sulle Grigne, ben esposta e al riparo dai venti, Barzio è la località più nota della Valsassina. Nel paese si trova il palazzo degli antenati del Manzoni, di proprietà comunale.
Da Barzio una funivia conduce ai Piani di Bobbio (1650 m circa), mentre dalla vicina Moggio sono raggiungibili, sempre in funivia, i Piani di Artavaggio (1600 m circa).
Entrambe sono frequenlale località sciistiche.
Seguondo la strada che costeggia il torrente Pioverna si trovano sulla sinistra, Pasturo e Baiedo. Nel primo paese, dedito all'allevamento del bestiame e alla produzione di formaggi, sorge, tra le case di pietra con logge di legno scolpito, la presunta casa dell'Agnese del celebre romanzo manzoniano. A Baiedo si conservano i resti di una rocca medioevale.
Meta turistica, oltre che più importante centro di produzione casearia della zona, lntrobio presenta nel suo nucleo antico una torre medioevale del'Xl-Xll secolo. Non lontano si trova la bella cascata del Troggia, descritta da Leonardo da Vinci.
Scendendo ancora lungo la valle si giunge a Primaluna, posta ai piedi della cima d'Olino. La località, nota nel medioevo quale centro civile e religioso più importante della valle, ospita un piccolo museo etnografico che conserva interessanti testimonianze sul territorio della Valsassina.
Si prosegue fino a Cortabbio, dove si volta a sinistra attraversando il torrente Pioverna. Si giunge a Cortenova, centro artigianale e industriale della lavorazione del ferro dall'antica struttura edilizia, che sorge in un territorio ricco di prati o castagneti.
La strada principale prosegue verso la stazione termale di Tartavalle e verso Taceno, piccolo centro turistico da cui si diparte la strada per la val Casargo, che porta in valle Varrone: a pochi chilometri si trova Margno, punto di partenza della funivia per il Pian delle Betulle, stazione attrezzata per gli sport invernali.

Fonte: Pubblicazioni APT Lombarde
 
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